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SUL TETTO DEL MONDO

Anche sul tetto del mondo, anche sull’Everest, il cambiamento climatico sta sciogliendo strati di neve e ghiaccio. Sulle pendici del tetto del mondo stanno riemergendo i corpi di centinaia di alpinisti morti nel tentativo di raggiungere quella vetta. Molti corpi vengono ritrovati nella “zona della morte”, dove bassi livelli di ossigeno aumentano il rischio di mal di montagna acuto e alla fine diventano fatali oltre una certa durata. Il recupero in alta quota rimane un argomento controverso nella comunità degli alpinisti: è pericoloso e costosissimo. Il commento del presidente nazionale del CAI, il Club Alpino Italiano, Antonio Montani.

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