Indietro

STARDUST MEMORIES: VALERIA MORICONI

«Amo stare in mezzo alla gente. Ma, sul palco sono a casa mia». E’ Valeria Moriconi che parla, una delle più grandi attrici del teatro italiano. Morta a Jesi nel 2005 per un male incurabile dopo una vita dedicata alla scena. «A’ piccirilla va bbene», disse Eduardo De Filippo riferendosi a una giovinetta che tentava disperatamente di non arrendersi alle prime delusioni di aspirante attrice, per non dover rifare una valigia e tornare in un paesino delle Marche con un mucchio di speranze infrante. Si era nel ’57. Da allora a’ piccirilla Valeria Moriconi (nata Abbruzzetti, a Jesi dove muore nel 2005 per un male incurabile) saprà fare della sua una vita di relazioni sceniche, sapendo essere cento eroine, tragiche e moderne, Hedda Gabler, Gabbiano, Caterina la bisbetica, Mirandolina la locandiera, Signora delle Camelie, Anzola la Venexiana, Emma B, vedova Giocasta, da tutte affascinata prima di esserne superbamente interprete. Claudio Capitini ce ne offre il ricordo narrando la sua storica intervista a Valeria Moriconi, tra aneddoti e molto dolore, da critico teatrale e amico. Un dolore mai sopito.

In evidenza